Lutto nel Gruppo Magrini

 

 

 

Domenica 7 ottobre, si è spento il nostro socio e Amico, Bertacchi ing. Carlo.

Lo vogliamo ricordare con le parole del Dott. Artoni che ha avuto modo di conoscerlo e di condividere con lui periodi di vita lavorativa e negli ultimi anni diverse attività all'interno della nostra benemerita associazione.

 

Carissimi amici,

lo dico tutte le volte e tutte le volte è vero: come è difficile indirizzare un saluto ad un amico che se ne va.

Il messaggio risulta sempre insufficiente: avresti voglia di dirgli tante cose e ti vengono in mente le tante occasioni in cui avresti voluto esprimergli un apprezzamento e ti sei lasciato sfuggire l'occasione.

Oggi mi trovo ad indirizzare il mio saluto a Carlo Bertacchi.

La notizia della sua dipartita mi è giunta come un fulmine a ciel sereno: con gli amici Tibaldi e Mazzoleni stavamo ricercando una data per un pranzo "bergamasco".

 Per parlare dell'amico Carlo per una volta mi risulta più naturale parlare dell'uomo e dell'amico piuttosto che dell'Ingegnere e del professionista.

Carlo è sicuramente stato un eccellente dirigente; sto solo dicendo che per il momento storico vissuto in azienda non sono in grado di tesserne gli aspetti salienti: è sicuro che alcuni tra coloro che riceveranno questo messaggio potrebbero arricchirlo.

So per certo che possedeva solide competenze specialistiche che risultarono preziose nella integrazione pilotata da Merlin Gerin.

Ma il mio indirizzo di saluto oggi per l'amico Carlo si richiama a ciò che conosco bene perchè l'ho vissuto in prima persona e che costituiva i tratti più preziosi: l'Uomo e l'Amico.

Carlo è sempre stato un uomo di raffinatezza ineguagliabile perchè naturale, spontanea.

Anche sugli aspetti professionali è sempre stato equilibrato, mai sbruffone: se diceva una cosa lo dovevi stare a sentire perchè era certamente sinonimo di contenuti e di serietà.

Molto competente, ma soprattutto molto intelligente con una ulteriore dote che ai miei occhi lo rendeva inarrivabile: un vero maestro nella ironia intelligente e nel senso dello humor.

Era sicuramente il più inglese di noi (non a caso fumava la pipa con una certa continuità). 

Sono certo che ne sentiremo la mancanza.

Un ultimo convincente esempio di grande saggezza: Carlo ha un figlio di nome Alessandro che ha dato vita a Bergamo ad una impresa di grande successo.

Si occupa di energie rinnovabili ed Alessandro può considerarsi a giusto titolo un imprenditore di talento.

Come tutti i papà era giustamente fiero del successo del figlio in un settore tutt'altro che semplice, ma lo ha sempre fatto con una misura che ho sempre ammirato.

Non l'ho mai visto "allargarsi" oltre misura e con ABEnergie (è il nome della società del figlio) avrebbe potuto farlo.

 

Essere umili spesso significa essere grandi.

Stiamo parlando di un tratto così raro.......

 

Caro Carlo,

sono contento di questo lungo percorso insieme da pensionati (ed è raro ma prezioso perchè si cammina insieme perchè lo si vuole).

 

Poichè non mi è dato sapere le condizioni di vita dell'aldilà mi limito ad augurare a Carlo un cammino all'altezza delle sue aspettative.

 

Con un ultimo affettuoso abbraccio.

 

Oliviero

A.N.L.A. Bergamo